.
Annunci online

IlParoliere
"NOI VI DIAMO LA PAROLA, VOI CI RACCONTATE IL MONDO".


Diario


9 settembre 2011

Siamo tutti Lavitola

Ci riprova il Capo dello Stato,per l’ennesima volta, a far capire che se l’auto sbanda continuamente forse nonserve cambiare auto e non è neppure colpa della strada, ma l’autista deveimparare a guidare o forse non pensare ad altro mentre lo fa. Il problema non èla Costituzione,. sono altre le priorità che in realtà non si vogliono affrontare.E’ Il Giornale di Sallusti che oggi annuncia candidamente che nella legge cheabolisce le province esiste un dispositivo per rimetterle. Si chiameranno areevaste, un altro contenitore vuoto che dovrebbe prendere ordini e competenzedalla regione ma mantenere quel circuito di cariche politiche, di lottizzazionidi partito che paradossalmente si può eliminare ormai solo con uno strumentoche fino a qualche anno fa era una barzelletta ed oggi è tornato ad esserel’ancora di speranza delle opinioni di un popolo: il referendum. E poi c’è ilpareggio di bilancio da introdurre nella Carta…Un altro specchietto per leallodole, perché non basta inserire le promesse in Costituzione, bisognamantenerle ed inserire il pareggio di bilancio vuol dire dissanguare le taschedegli italiani senza crearsi spiragli per un sviluppo. D’altronde non si puòpensare di passare da un debito epocale ad un 0 spaccato nella bilanciaentrate/uscite…Insomma sono gli italiani che devono cambiare e li aiuterebbesapere che è un errore fuggire ai Caraibi per sfuggire all’arresto ed è unerrore ancora più grave avvertirlo che ci sono i carabinieri sotto casa dagabbare…Se non si inizia da qui, non c’è debito che tenga. Siamo tutti Lavitola non vogliamo ammetterlo e questa Italia è colpa nostra, non solo di Silvio Berlusconi.  


13 agosto 2011

Meglio il fallimento

Sarebbe stato meglio il fallimento, il default, perché comunque questa manovra è la definitiva fucilazione dello stato sociale, delle garanzie e dei diritti, unicamente per difendere il dorato mondo finanziario, dell’alta politica, delle grandi imprese sovranazionali che, proprio per questo non pagheranno niente, sistemate come sono, in paradisi fiscali e con investimenti piccoli e differiti. E’ una manovra che non c’è, perché non c’è la previsione di ciò che accadrà. Cosa accadrà a tutti i dipendenti di quelle province (peraltro tutte rigorosamente non leghiste) che saranno abolite? E cosa succederà a quelle persone che pagano da sempre salatissime tasse e si ritrovano con un aumento a dover mettere alla porta migliaia di lavoratori? Cosa succederà negli enti locali dove saranno tagliati trasporti, servizi sociali, servizi sanitari, scuole, infrastrutture? Un governo che pensa a tagliare, possibilmente al di fuori della sua parte politica, per lasciarsi una speranza elettorale, ma non pensa alla crescita consegna il paese ad un decennio di crisi nella crisi. Idee obsolete (borgomastro per i comuni da accorpare al di sopra dei 1500 abitanti), privatizzazioni clientelari, nuovo afflusso di dipendenti. E allora perché non il fallimento, gli aiuti, la svalutazione e la chiusura di tutto quel parassitismo da alta finanza che ancora in Italia trova terreno fertile? Forse non è andata meglio all’Argentina che dopo il default iniziò una vera riforma politica, riprese ad esportare, tassò le rendite vere, ridusse le privatizzazioni clientelari? Gramellini sulla Stampa dice che la manovra non colpisce i ricchi, ma il ceto medio. Ma allora perché questo ceto medio (e quello basso) non era ieri a Piazza Montecitorio, invece di fare la spesa per l’arrosto di ferragosto in qualche centro commerciale o perdersi in qualche sagra o lungomare estivo oppure a dannarsi a scrivere minchiate su facebook e twitter? Perché l’Italia è un paese drogato, quasi contento della manovra e della sua impossibilità, un po’ perché spera comunque che non gli tocchi, un po’ perché è convinto di poterla evadere, come sempre…E la storia continua.

Il Paroliere


7 luglio 2011

I provinciali

La Casta si difende come può e mentre con la manovra salva il grande palazzo e chiede rinunce ai cittadini decide di archiviare definitivamente la questione dell’abolizione delle Province, ovvero un comodo risparmio di 4 miliardi all’anno, l’abolizione di un ennesimo carrozzone burocratico con competenze (sostanzialmente istruzione, viabilità e sanità) che, lo si vede nei fatti, in realtà sono già svolte a livello centrale e nella maggior parte dei casi, da comuni e regioni). Questa volta però nessuno ha messo voce, né l’onnipresente Ministro della Pubblica Amministrazione, Innovazione e Perfezione Renato Brunetta, né quello degli Affari Regionali Raffaele Fitto e neppure i partiti principali, anzi PDL e Lega hanno chiaramente dissentito ed il Pd ha recitato il ruolo di “chi non vede e non sente”. D’altronde il piacere è duplice, perché su 110 province, 46 appartengono al PD e 6 all’UDC ed una a SEL e si aggiungono le liste autonomiste trentine e valdostane che normalmente amministrano con la sinistra, l’opposizione ha 56 province: la maggioranza. Nel PDL però gli unici a chiedere tale abolizione sono Feltri, Sallusti, Belpietro e Sechi che non sono parlamentari (e che comunque appartengono alla famiglia dei tagliatori a prescindere), oltre a gran parte dell’elettorato. Nell’opposizione solo l’IDV. Nell’ultimo sondaggio del Sole24Ore, sono una ventina i presidenti che superano il 60% dei consensi mentre il resto delude quasi la metà dell’elettorato ma tutti sono in ribasso e comunque i più apprezzati riguardano province leghiste o province piccolissime, segno di come sia importante decentrare nel piccolo e non mantenere enti intermedi. Senza considerare quanti signori sommano i loro incarichi con quelli a Roma…Avanti così!

sfoglia     agosto        ottobre
 
 




blog letto 1 volte
Feed RSS di questo blog Reader
Feed ATOM di questo blog Atom

COSE VARIE

Indice ultime cose
Il mio profilo

RUBRICHE

Diario
Rassegna Stampa
La lanterna accesa
Deraglio!
Il Navigatore Solitario
Libera opinione
Pensieri nel web
Parole a colori
Letter from U.S.A.
CineAngel

VAI A VEDERE

Il Grande Sud
Frangi...e le sue vignette
Italians
Legno Storto
L'Occidentale
Lettera22
Il Pungolo
Capperi!
Pier Luigi Baglioni
Oscar Bartoli's Blog
Notizie da Caracas
Notizie da New York
Germany News
Dino Biondi
Il Cannocchiale
Popoli Nuovi
Terrabuio
Il Barbiere della Sera
Indonapoletano's weblog
Indika, Blog di informazione sull'Asia
News italia press
Cecenia Sos
Tocqueville
Camera dei deputati
Senato della Repubblica
Governo
Radio Onda d'Urto
Informazione corretta
Peace Reporter
Corriere della Sera
La Stampa
La Repubblica
Il Giornale
Il Messaggero
Il Mattino
Il Sole 24 ore
La Gazzetta del Mezzogiornio
L'Unità
New York Times
The Times
Washington Post
The Guardian
Nonsoloblog
Limes
Sito di Gioacchino Basile
Viabilità stradale ed autostradale


 

Il Paroliere

NOI VI DIAMO VOCE...

...VOI CI RACCONTATE IL MONDO

 

  

Il Grande Sud

http://angelodaddesio.nova100.ilsole24ore.com/

Il Nuovo Blog su innovazione, web, creatività
 
e novità dal continente sudamericano.
 
 
QUESTA SETTIMANA:
 
* LA SETTIMANA DEI NOBEL. TUTTI I NOMI LATINI E NON DEI FAVORITI     AL RICONOSCIMENTO PER LA LETTERATURA E LA PACE
* ARGENTINA SEMPRE PIU' LEADER DEL VIRTUALE, ENTRA NEL GRANDE MERCATO DEI VIDEOGIOCHI E DELL'INTERATTIVITA' 
 
ARCHIVIO
 
L'ITALIA COME L'ARGENTINA DEL 2001?
 
DIBATTITO SULLA CRISI FINANZIARIA ITALIANA
 
 
LA RIVOLUZIONE DEI GIOVANI CILENI: UN ESEMPIO PER L'ITALIA
 
NE PARLIAMO CON LA GIORNALISTA ITALIANA PATRICIA MAYORGA
 
 
 
 
 
 
 

LA VIGNETTA DI FRANGI (Ettore Frangipane)

 


di Ettore Frangipane (www.frangipane.it) 

  

  

 

 

LA LANTERNA ACCESA (se sorge il sole, c'è ancora qualcosa da dire)

per questo ogni mattina ci siamo anche noi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  
 

 

I MIEI CONTRIBUTI SONO SU

NOVA

http://www.nova100.ilsole24ore.com

 

Home

 

http://www.terranews.it 

 

Home

 

http://www.linkiesta.it/blogs/nuovo-mondo

 

www.legnostorto.com

 

www.tocqueville.it

 

 

 

Il Paroliere è un amico di Korogocho



COME AIUTARE CONCRETAMENTE KOROGOCHO?

· Partecipando attivamente agli eventi organizzati

 

· Condividendo te stesso, scambiando le tue opinioni e il tuo mondo con la gente di Korogocho

· Offrendo formazione e seminari a studenti e insegnanti della nostra Scuola Informale

· Aiutando a progettare dibattiti sull'educazione civica e i problemi delle comunità

· Sostenendo lo Ndoto Arts Group commisssionandogli la creazione di posters e di opere di srte di strada e progettando workshop che accrescano i loro mezzi artistici le lor capacità e loro abilità.

· Sostenendo la Cooperativa di donne "Bega Kwa Bega" aiutandole ad accrescere i loro modelli stilistici, le capacità commerciali e la rete di marketing.

· Portando nuove idee/progetti comunitariattraverso il teatro, gli sport e le arti, che aiutino i bambini di strada e i tossico-diendenti a ritrovare la peopria voce e aumentare la loro fiducia.

· Aiutandoci nella copertura e nell'ampliamento del nostro anfitetro, in modo che gli artisti e il pubblico possano recitare e sedersi comodamente.

· Rifornendo la nostra biblioteca con nuovi validi libri e video.

· Invitando i nostri artisti a partecipare ad eventi che possano aprirgli nuove possibilità.

· Parlando e scrivendo di Korogocho

· Mantenendo i contatti

· Tornando a trovarci .

· Utilizzando questo conto corrente bancario per un vostro contributo:

Banca Popolare Etica
ABI 05018 - CAB 12100 - c/c n. 100794
Intestato a Missionari Comboniani
IBAN IT51T0501812100000000100794

Non scordate di indicare la causale della vostra donazione.


Altre informazioni su www.korogocho.org 

 

CERCA