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Missione compiuta

La missione impossibile è compiuta. Il paese è ancora di Berlusconi ed il Parlamento pure. Si badi, non “con Berlusconi”, ma “di Berlusconi”, perché quello che accadrà nelle prossime ore è l’ennesima vittoria del sistema Berlusconi, fatto di sostanza, di conquista di voti, con gioco duro, a volte sporco ma politicamente efficace e coraggioso, quel coraggio che manca ai finiani per dare la spallata decisiva, che manca alla sinistra per unirsi e mobilitare piazze, fabbriche, università e centri di potere. E si sbaglia anche chi pensa che il pugno di voti di domani (alla fine saranno tre o quattro i voti in più per il premier senza contare assenze ed astenuti) non possa servire per governare, anzi…Se si esclude l’Udc che è il partito più forte, essendo stato all’opposizione ormai da due anni ed ancora speranzoso di rilanciare con l’Mpa, i partiti del Sud ed i futuri fuorisciti del Pd quel sogno del terzo polo in cui Fini è un ospito inatteso ed un po’ imbarazzato, tutti hanno capito che la fiducia ci sarà, dallo sconsolato Di Pietro a Bersani che ora si guarda le spalle da Vendola mentre le colombe sono ormai rondini che volano verso i lidi caldi berlusconiani, verso nuovi incarichi del futuro e necessario rimpasto di governo. Moffa, Bongiorno, Catone perfino Calearo sono i nomi nuovi per gli incarichi che verranno, sostituendo sia i posti lasciati vuoti da Ronchi, Urso ed altri sottosegretari, sia i nomi un po’ indeboliti del governo, primi fra tutti Bondi e Carfagna che saranno lanciati nelle prossime amministrative. Le elezioni sono rinviate, forse a maggio o forse addirittura nell’autunno 2011, quando la Lega capirà di non poter sottostare al neo-moderatismo del premier e perdere l’occasione di invadere il nord ed imporre Maroni come futuro premier. Ma questa è già la seconda repubblica e mezzo.    

Pubblicato il 14/12/2010 alle 0.42 nella rubrica La lanterna accesa.

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