Blog: http://IlParoliere.ilcannocchiale.it

Il governo di Silvio Gekko

Noi dobbiamo pensare prima di tutto alla finanza, ai conti…La manovra è stata apprezzata dall’Europa ed anche dalla Borsa che ha reagito bene”. È una frase di Castelli, ma non è difficile ritrovare lo stesso concetto nelle dichiarazioni al telefono di Berlusconi (che ha troppa paura di andare in tv meno sorridente ed ottimista a dire in faccia agliitaliani come stanno le cose). Frasi degne di Gordon Gekko. L’Europa non ècontenta della manovra, semplicemente preferisce fidarsi, basandosi soprattuttosul saccheggio delle pensioni e sui futuri tagli ai costi della politica. Se fra un anno o ancora meno, non ci sarà nulla di tutto ciò, l’Italia sarà alle prese con una nuova tragicomica estate come questa, forse con un governodiverso. La Borsa è contenta. La Borsa non è fatta, come si pensa, darisparmiatori, consumatori, ma da imprenditori, broker e politici, ovvero genteche gestisce soldi altrui come se fossero propri e che quando perde deve trovare qualcuno a cui togliere e quando vince torna a giocare una parte che non ha messo nel cassetto. A pochi di questi importano cinque anni diuniversità, un anno con un capitano stronzo che ti fa lavare i cessi (magari dalaureato). Adesso il governo si sta già pentendo e vuole salvare i diritti acquisiti ma la coperta è sempre corta e una cosa è togliere a tutti adesso, altra togliere per il futuro. L’errore di spostare i soldi per non scontentare elettorato proprio ed alta finanza è un gioco che si può permettere chi ha molti soldi e chi ha tempo da perdere, cose che l’Italia non ha più. Ora si parla di “fiducia” o di modifiche, ma è il preludio a nuovi aumenti, che sia l’IVA, che sia l’ICI o più semplicemente un condono e ci sarebbe da ridere nel vedereuna pubblicità che chiama parassita in tv colui che pagherà un ennesimo 5% per riportare i soldi a casa e tornare a saldare i conti. Insomma fatta la manovra stile Wall Street ora bisogna fermare i vari Bud Fox della Lega, quei rampanti ribelli di governo che pensano ai loro voti ma anche ai loro affari (le pensioni sono un cavallo di battaglia leghista e nonostante tutto in Veneto e Piemonte riguardano molte persone e le cooperative non sono solo un'invenzione rossa...). Gordon Gekko di questo governo nonsapeva nulla quando disse che “Ildenaro c'è ma non si vede: qualcuno vince, qualcuno perde. Il denaro di per sénon si crea né si distrugge. Semplicemente si trasferisce da una intuizione adun'altra, magicamente”…Che nonsia lui il vero premier? 

Pubblicato il 31/8/2011 alle 9.38 nella rubrica La lanterna accesa.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web