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Umiliati ed offesi

Scegli la tua vittima, poi un buonavvocato, un buona strategia di comunicazione così da mettere il processo inpiazza e possibilmente in mani più grandi di quella di un’aula giudiziaria edil gioco è fatto. Ecco il messaggio che passa, l’ennesimo, dalla sentenza diAmanda Knox e Raffaele Sollecito e a chi ancora si chiede perché la gente siacosì forcaiola e poco convinta, forse basterebbe rispondergli con il crudorealismo di chi si sente Meredith Kercher o familiare di quell’ingenua vittima,finita nelle mani di chi…non ha commesso il fatto, pur avendovi concorso, dichi era inchiodato da un impianto accusatorio talmente forte in primo grado daessere poi asfitticamente smontato e vanificato nel secondo grado, dove non sipensa più alla scena del crimine, alle persone presenti, alle confessioni di unuomo già condannato, alle strategie difensive sempre più varie degli avvocati esi, diciamolo apertamente, alle pressioni di un paese che non aspettava altroche il momento di dare un ennesimo schiaffo morale alla giustizia ed al sistemaitaliano…E noi gli abbiamo accompagnato la mano, abbiamo preferito passare perincapaci e deboli piuttosto che per carnefici e senza diritto e tutto questo difronte ad un paese che non ha lesinato a condannare a morte pochi giorni fa unuomo condannato senza prove schiaccianti e con diversi testimoni che avevanoritrattato…Ma sì, in fondo all’Italia va bene così. Va bene continuare apensare che se sei colpevole il tuo dramma è solo se la coscienza ti impediscedi esserlo, il resto sono famiglie potenti, avvocati ricchi, pressioni mediaticheche aggiustano il look del colpevole (come hanno fatto i Knox per abbellire l’immaginedi una figlia che al processo rideva e si sbaciucchiava), o la potente famiglia, perfino accusato di voler insabbiare prove (che poi quale bisogno c'è di insabbiare con un figlio innocente, un grande avvocato, per giunta in Commissione Giustizia e tanta strategia di piazza?). E soprattutto piace pensare che la colpa è della giustizia e per chi la vuol vedere sul politico, della Magistratura. E il gioco è fatto e fa felici tutti, chi voleva umiliare in un colpo solo chi indaga e chi giudica. così anche gli italiani sono contenti, loro che sono abituati a dare sempre la colpa agli altri. Non sarà forse la vittima, la vera colpevole, per essersi trovata lì? Forse, la pensano proprio così. 

Pubblicato il 4/10/2011 alle 8.17 nella rubrica La lanterna accesa.

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